it en
 
 

Recupero materassi, “in Italia riciclo ostacolato da regole rigide e confuse”

09/03/2019 16:40
Descrizione
 
Contatti
 

San Miniato (PI), 9 marzo 2019 - Ridurre l'impatto dell'industria italiana puntando su politiche di riciclo e riuso delle materie prime. Un obiettivo necessario che prevede investimenti su nuovi macchinari destinati alle sfide richieste dal mercato, “ma che in Italia è impossibile da realizzare a causa di una legislazione rigida e confusa”. Le politiche di riuso e rigenerazione presuppongono una rivoluzione culturale ma tutti gli studi scientifici confermano che i materiali riciclati oltre ad essere qualitativamente migliori sono anche più economici, sia per le aziende che per gli utenti finali. A parlare di industria del riciclo è Luca Querci, Managing director of Cormatex, intervenuto nella giornata conclusiva del 15° Forum internazionale dell'informazione ambientale organizzato da Greenaccord Onlus e dalla Regione Toscana a San Miniato.

“Occorre aumentare gli investimenti per sviluppare tecnologie utili a convertire gli scarti trasformandoli in nuovi prodotti. Pensiamo a materassi, scarti tessili, legna, pneumatici: si tratta di materiali di scarto senza valore che in passato veniva gettato in discarica e oggi possono essere riqualificati e rimessi sul mercato”. Querci ha portato l'esempio italiano dei materassi, dove ogni anno ci sono 5 milioni di pezzi che finiscono in discarica, 100mila tonnellate l'anno, responsabili dell'emissione di oltre 148mila tonnellate di CO2. “Noi li raccogliamo, ne separiamo i componenti e produciamo del materiale utile per diverse applicazioni che si può utilizzare nel settore edilizio come isolante acustico e termico per migliorare l'efficienza energetica delle case, ma anche in applicazioni che riguardano l'arredamento: divani, poltrone”. Da un punto di vista legislativo “in Italia siamo ancora molto indietro perché non è possibile riconvertire i materiali attraverso il riuso a causa di norme rigide e spesso confuse”.

Il Forum Greenaccord è terminato con la testimonianza dei giornalisti che si occupano di materie ambientali. Si tratta di Michelle Soto Mendéz (Costarica), The LatinClima project for South American Journalist, Massimiliano Pontillo, eco-Media Report 2018, Zilia Castrillion, Colombia, Keja Acharja, The Environmental future of India, Amira Armenta, The Sory of the Hambach forest in Germany, Kaarina Rugiero, Community action in support of the Climate Emergency Plan.