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Pistoia, 26 giugno 2009 - Un
folta platea di giornalisti ha salutato l’apertura dei lavori del
“Sesto forum dell’informazione cattolica per la salvaguardia del
Creato”, promosso dall’associazione Greenaccord. Il tema
dell’appuntamento di Pistoia, ’Il tempo del Creato e quello
dell’Uomo’, rimanda i comunicatori sensibili ai temi ambientali
a spunti di riflessione verso la necessità di un riallineamento dei
ritmi della vita dell’uomo, troppo frenetici e ’distratti’, alle
regole del Creato. “Proponiamo quest’anno l’ecologia del tempo,
l’ecologia dello spirito, in un ambiente in cui la natura è il
contesto ideale”, esordisce il presidente di Greenaccord Gian
Paolo Marchetti. “Dov’è finito il tempo che dedicavamo allo
spirito? Oggi è rimasto soltanto il ’chronos’, il cronometraggio,
con noi che risultiamo ostaggi proprio di questo ’chronos’ ogni
giorno”. Riflessioni sulla socialità in un contesto
ecosostenibile anche da parte di Renzo Berti, sindaco di
Pistoia. “L’ecologia del tempo e della natura diventi anche
ecologia del sociale. Per fortuna nella nostra città le relazioni
sociali sono ancora forti. Oggi vediamo quanta incidenza abbia il
fattore globalità, il ’grande villaggio’ che può avere effetti
controproducenti. La comunicazione, i media possono aiutare a
responsabilizzare tutti i cittadini a mantenere e migliorare questa
reputazione positiva, restando anche al servizio della democrazia”.
Durante i lavori, è stato letto anche un intervento di saluto del
cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato del Papa.
“Auspico che siano sempre salvaguardati gli aspetti etici in
ogni attività concernente la Natura. Questa lodevole iniziativa
mette in evidenza l’attenzione cristiana nel rapporto tra Uomo e
Creato”. Monsignor Mansueto Bianchi,
vescovo di Pistoia, pone l’accento proprio sull’approccio dell’Uomo
al concetto di Tempo: “Stupisce l’idea di un’ecologia del tempo.
Perché l’ecologia non è solo il modo di porsi nei confronti della
gestione degli scarti o dei rifiuti, ma anche un atteggiamento
interiore. Se guardiamo dentro di noi vediamo un approccio
aggressivo nei confronti del Tempo. Una violenza sulla natura, i cui
ritmi sono sconvolti per produrre il più possibile nel minor tempo
possibile, quasi che i suoi cicli siano appunto una ’perdita di
tempo’”. Continua monsignor Bianchi: “Occorre una
riflessione che con modelli personali e sociali nuovi riformuli
questa ecologia del tempo, amica dell’uomo, della vita. Le nostre
comunità cristiane cercheranno di ascoltare gli argomenti di questo
forum, per poi rielaborarli nelle coscienze delle persone e nella
vita della città”. Il cardinale José Saraiva Martins,
prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, parlando
del ’Tempo dello Spirito’ ha sottolineato il valore di una relazione
trinitaria tra l’Uomo ed il Creato. “Come Dio è relazione
(Padre, Figlio, Spirito), l’Uomo ha la necessità e la capacità di
relazionarsi. Di conseguenza, l’Uomo non è solamente un esistente
razionale, ma è un esistente relazionale, con tre “entità”:
Dio, l’uomo, il creato. Tre testimoni di questa relazione
essenziale: San Benedetto (il primato di Dio), San Francesco d’Assisi
(relazione con la natura in quanto creata da Dio e via per incontrare
Dio), il Beato Charles de Foucauld (il fratello da amare sempre
chiunque esso sia)”. L’astrofisico
Piero Benvenuti,
introducendo il concetto a-temporale di Creazione, sottolinea:
“Galileo e Darwin, nell’anno del loro anniversario, hanno
contribuito ad evidenziare un periodo di fruttuoso dialogo tra
Scienza e Fede. La rinnovata concezione del termine ’Creazione’,
oltre al valore intrinsecamente teologico, pone le basi per un
confronto tra credenti e non-credenti sui temi fondamentali del
rispetto per la persona e per la salvaguardia del mondo in cui
viviamo (“creato” per i primi, “ambiente” per i secondi).
Nella nuova visione, la diversità di interpretazione non ostacola,
anzi rafforza, il comune senso di responsabilità nella difesa, da
parte di tutti, dei principi universali ed irrinunciabili per l’Uomo”
e aggiunge “... nel Nulla non è detto che vi sia il vuoto”.
Il professor Corrado
Beguinot, presidente
della Fondazione Aldo della Rocca, ha illustrato il progetto di una
concezione di città interetnica e sensibile alle relazioni sociali:
“Bisogna porsi il problema di ridurre la distanza tra la
città e la società urbana in continuo divenire. La città ’di
pietra’ deve avvicinarsi alla città immateriale, quella delle
relazioni, cosicchè la vera città, quella percettiva, la città
dell’uomo, riacquisti i suoi valori di significato e funzionali”.
Franco Pasquali,
segretario generale Coldiretti, introduce il tema del riallineamento
della produzione agricola ai ritmi naturali del Creato: “In
questo momento di transizione l’agricoltura e i modelli di sviluppo
necessitano di discontinuità sia nel Nord, iperindustrializzato, che
nel Sud del mondo, dove c’è bisogno di una crescita a velocità
differente. Alcuni concetti sono già realtà: il ’chilometro zero’,
il rispetto della stagionalità e la vendita diretta.
La finanza che si intreccia con il cibo, le nuove schivitù
e lo sfruttamento di alcuni paesi in via di ’malsviluppo’ sono
emergenze che vanno conosciute per essere correttamente divulgate e
ben governate. Da qui anche l’importanza di risensibilizzare verso
una corretta filiera”. In
giornata è arrivato al Forum anche il saluto del ministro
dell’Ambiente, Stefania
Prestigiacomo.
Domani
la seconda giornata del Forum. Prosegue il percorso di relazioni sul
tema del rapporto tra Uomo e Creato: interventi di analisi
sociologica precederanno una tavola rotonda sul tempo moderno e sulle
crisi economiche, sociali ed ambientali. Alle 21, nella sala maggiore
del comune di Pistoia,
uno degli appuntamenti più attesi, con la consegna dei premi
giornalistici ’Sentinella del Creato’, in una serata presentata da
Alessandra Canale e Roberto Amen.
Martina
Valentini Associazione Culturale Greenaccord
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Stampa Greenaccord Via del Carmine 3 - 00187 Roma
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