L’umanità cammina nel Creato. Da domani, sabato 31 luglio, sarà un vero cammino a piedi condiviso dai pellegrini della diocesi di Pistoia e dai giornalisti della rete Greenaccord che seguono il gemellaggio tra le città di Pistoia e di Santiago. Con la chiusura del settimo forum dell’informazione cattolica per la salvaguardia del Creato, domenica 27 giugno - secondo appuntamento della trilogia “Tempo, cammino, spazio”, nata in seno all’esperienza maturata tra Greenaccord e la città di Pistoia con la sua diocesi – è iniziato il conto alla rovescia per concretizzare questo pellegrinaggio. Un percorso che si affronta nell’unione dei temi cari a Greenaccord: quelli della salvaguardia ambientale inseriti in un’etica cristiana e in una continua volontà di dialogo e di scambio. L’uomo che cammina nel Creato non sempre è un pellegrino consapevole del proprio impatto sull’ambiente e degli equilibri futuri che dipendono dal suo passaggio. Questo piccolo spicchio di umanità partito da Pistoia poco più di 48 ore fa sta simbolicamente incontrando, nella sua eterogeneità, il mondo che cammina per lavoro e per turismo, per devozione e per ricerca spirituale. Su un pullman carico di energia e di speranze si celebra il passaggio dalla semplice presenza alla consapevolezza, grazie a un percorso condiviso che si sta facendo realtà nonostante la fatica e le tensioni dovute alla stanchezza. Oggi come allora i pellegrini hanno una conchiglia che li identifica e un bastone e li sorregge, oggi come allora hanno necessità di sostenersi vicendevolmente e vivere l’esperienza in gruppo e oggi come allora sono in espiazione o alla ricerca di qualcosa che non si trova attraverso strade meno impervie. Riporteranno nella quotidianità l’arricchimento che deriva dall’incontro con l’altro, con il diverso, e l’umanità in cammino da Pistoia a Santiago sta dimostrando così quale segreto si cela dietro quello che è ben più del tema di un convegno annuale. Mentre la Francia scorre ancora per pochi chilometri fuori dal finestrino lasciando il posto ai Paesi Baschi e alla Castiglia, e come in un film ci si lascia incantare dai nuovi campi eolici, ora spagnoli, che appaiono all’orizzonte fino a scomparire ai lati dell’autostrada, Léon è ben più di una promessa nel viaggio verso Portela De Valcarce, piccolo borgo rurale da cui in mattinata inizierà il cammino. Sul pullman intanto si incrociano storie e conoscenze che rivelano una strada comune anche se gli orizzonti sono spesso molto diversi, e con enorme sorpresa degli stessi protagonisti emerge un’attenzione verso il Creato anche quando non è del tutto consapevole. È così per le due giovani insegnanti di religione che sottolineano la facilità con cui i bambini della scuola elementare stanno apprendendo dal progetto che ha portato a scuola degli esperti a parlare di acqua e di riciclo dei rifiuti. Con una spiccata sensibilità personale, partendo dai piccoli in prima elementare, Enza e Marina hanno ottenuto attenzione riguardo agli sprechi e un buon seguito anche tra le colleghe per quanto riguarda il lavoro sulla cura della natura e delle persone. Anche le famiglie con bambini a seguito, che hanno scelto per i figli un’esperienza che interrompere la routine del progresso e del benessere per insegnare qualcosa in più attraverso i momenti di astinenza e difficoltà, ammettono che rivedranno le loro naturali tendenze a vivere in modo sano e sostenibile con un’ottica più partecipata e consapevole: non solo orto familiare e raccolta differenziata, anche una maggiore volontà di informarsi su quanto ancora si può fare per rendere l’impronta umana sempre meno pesante. A questo proposito si registra però la sfiducia per la mancanza di iniziative concrete a livello locale e nazionale, cosa che fa sentire i cittadini sempre più soli e immersi nella spiacevole sensazione della reale mancanza di volontà istituzionale in questo ambito. Luisella Meozzi
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